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20-12-18: le classi IV del CFP di Stradella si occupano del servizio di una cena in Prefettura
Giovedì 03 Gennaio 2019 12:27

 

 

 

Giovedì 20 dicembre, presso la sede di rappresentanza della Prefettura di Pavia, Palazzo Malaspina, i giovani delle classi III Sala-bar e IV alberghiero hanno avuto l’onore di allestire e curare il servizio del tradizionale buffet natalizio organizzato dal Prefetto, Attilio Visconti. Anche gli studenti della classe IV Tecnico dei Servizi d’Impresa hanno giocato un ruolo importante al guardaroba. Sotto l’attenta guida dei docenti Tecnico-Pratici, Silvano Vanzulli e Marina Riccardi, nonché di un nutrito gruppo di insegnanti come supporto -Paola Barbieri, Simona Cazzola, Luisella Gastaldi, Cecilia Merli e Federica Morini- gli studenti hanno mostrato maturità e professionalità, contribuendo alla buona riuscita dell’evento. Tra gli ospiti anche il sindaco di Pavia, Massimo Depaoli, il Presidente della Provincia Vittorio Poma ed il Vescovo di Tortona, Sua Eccellenza Mons. Vittorio Viola, i quali hanno introdotto l’evento, insieme al Prefetto, con i loro saluti ai presenti.

«A tutti un saluto ed un sentito grazie per aver accolto l’invito di venire in Prefettura per gli auguri di Buon Natale -esordisce Attilio Visconti-; un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno consentito l’allestimento dell’evento in modi differenti, e specialmente alla Scuola Alberghiera Santachiara di Stradella. Ripercorrendo le tante situazioni difficili che hanno segnato l’anno trascorso, non posso ignorare come queste abbiano creato coesione tra enti e comunità del territorio pavese. Per tutto il 2018 abbiamo affrontato in modo professionale i problemi derivanti da ogni luogo della provincia, e per questo dobbiamo dire grazie ai sindaci che hanno raccolto incessantemente le istanze dei cittadini. 
La Prefettura, dal canto suo, ha promosso i protagonisti del territorio senza sostituirsi ad essi. E tutto ciò è stato fatto nel pieno convincimento che basti poco per superare un problema se ci si dà da fare con un impegno sinergico. Un sentito ringraziamento va anche alla chiesa Pavese, guida etica e spirituale della popolazione, mai anacronistica e sempre al passo coi tempi; al sistema economico imprenditoriale e sindacale; al sistema sanitario tra i primi in Europa e nel mondo; all’Università coadiuvata nella sua magnificenza dall’opera dei collegi. Le tragedie di Ancona e Genova non devono essere dimenticate nè il sacrificio essere vano: questo ci serva da monito per capire che la sicurezza non è mai relegabile alle sole forze di polizia, ma deve costituirsi anche di controllo quotidiano. Si generi così un clima di fiducia, che funzioni da pungolo per un impegno sempre maggiore».

Dopo il discorso del Prefetto, che ha elencato insomma i vari meriti della realtà del territorio, a prendere la parola è stato il Sindaco di Pavia, il quale con un aneddoto “simpatico” ha fatto comprendere ai presenti l’affetto e la stima che la città di Pavia suscita a chi ne è estraneo. 
«Vi faccio gli auguri in modo lieve ma significativo -afferma Depaoli-. Arrivano tanti pacchi regalo in Comune il cui contenuto viene girato a Fra Celestino per i poveri. L’altro giorno è giunto un pacco dalla Sicilia, che conteneva due vassoi di paste di mandorle. Il mittente era un signore di Favara, paese in provincia di Agrigento, che voleva ringraziare Pavia dell’accoglienza che ha offerto ai suoi figli negli anni dell’Università. Questo fatto non può che suscitare commozione».

A concludere poi i saluti è stato il Presidente della Provincia, Vittorio Poma. «Guardavo l’assemblea -dichiara. Mi sono accorto che tra noi ci sono persone di estrazioni diverse: nel piccolo, qui è rappresentata una comunità che ha in sé potenzialità enormi che può riuscire ad esprimere solo se si manifestano tre caratteristiche: unità, integrità nel custodire i valori, solidarietà, perché siamo forti solo se ci sappiamo fare carico delle persone deboli. Amo una frase di San Giovanni della Croce, che recita “per arrivare fino a dove c’è tutto, bisogna passare per dove non c’è niente”. Quel tutto è un tutto morale e nel niente non c’è vuoto morale. Credo che siano parole queste che rispecchino al meglio la realtà che ci circonda».

Il banchetto è stato caldo, accogliente, garbato nella sua grande allegria ed allietato dalle musiche che riecheggiavano nelle sale grazie al maestro Ennio Poggi, che si è “esibito” al pianoforte; i giovani del Santachiara hanno avuto l’onore di salutare il Vescovo e di ricevere da lui gli auguri di Buone Festività.